Legge per l'insegnamento della lingua macedone incostituzionale
Aketa Alibali
15.07.2010
La Corte Costituzionale della Macedonia (FYROM)  ha constatato un vizio di costituzionalità nella disposizione del Ministro dell'Educazione e delle Scienze, Nikola Todorov, nella parte in cui prevede l'insegnamento della lingua macedone a ...
Il Porto di Salonicco riallaccia i raporti tra Skopje e Atene
Alketa Alibali
La collaborazione tra Skopje ed Atene sarà imperniata sui rapporti economici e non sulle speculazioni politiche, che devono essere dimenticate e messe da parte. Questo il messaggio della convention di promozio...

Nuova tornata di negoziati tra Atene e Skopje
Vincenzo Andricciola
Una nuova tornata di negoziati tra Atene e Skopje, sul nome della Macedonia, è prevista nel corso di luglio e agosto, l'inviato dell'Onu Matthew Nimetz è incaricato di mediare, ungendo i meccanismi del n...
Economia
Il settore privato e il Governo macedone dovranno lavorare insieme per applicare le misure della strategia per il risparmio dell'energia elettrica. Queste le raccomandazioni dell'équipe di esperti stranieri, in occasione della discussione sulla "Strategia di efficienza energetica della Repubblica della Macedonia (FYROM) fino al 2020",secondo cui il settore privato deve attuare le misure governative per consentire così di triplicare gli investimenti profusi. Gli esperti propongono al governo di applicare le cornici legali elaborate per prestare aiuto alle compagnie e ai singoli cittadini.
Economia
Dal suo crollo, il debito della Repubblica Federale Socialista della Jugoslavia è aumentato di circa cinque volte. Solo la Croazia, Slovenia, Serbia e Bosnia-Erzegovina  hanno un debito di oltre 112 miliardi di euro. Continua così la logica dell'indebitamento, dietro la consulenza del FMI, che non si ferma in questa sua opera di creare la "società del debito". La crisi greca forse non ha insegnato nulla, visto che la Romania si trova sistematicamente di nuovo in questa situazione.
Italia-Skopje
Sarajevo - E' stato presentato venerdì a Sarajevo il programma “SEE.NET 2: una rete trans locale per la cooperazione tra Italia e Sud Est Europa”, la cui finalità è quella favorire il processo di integrazione nell’Unione Europea dei Paesi Balcanici. Un progetto che, stando alla nota riportata dal Comitato di Direzione del programma, ammonta a circa 11 milioni di euro, nell'arco del periodo che va dal 2009 al 2012, e che avrà accesso a quanto pare a fondi comunitari di preadesione per la regione dei Balcani. Il  progetto vede il coinvolgimento di molte istituzioni italiane, quali le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Marche, Toscana, Provincia Autonoma di Trento,  assistiti da 14 partner tecnici come  ANCI, ERVET, CeSPI,  ALDA, UCODEP,  insieme ad enti locali dell'Area del Sud Est Europeo  (46 autorità di 6 Paesi diversi: Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia). Della Bosnia-Erzegovina sono coinvolti i Cantoni di Sarajevo, Tuzla, Zenica-Doboj, cantone Erzegovina-Neretva, le città di Mostar e Sarajevo, il comune di Livno, Trebinje, Nevesinje, Sanski Most, Prijedor, Tuzla, Trebinje, Zavidovici, Hadzici, Pale, Travnik, Tarnovo, la Republica Srpska e la Federazione di Bosnia ed Erzegovina, Zenica e la Città Vecchia di Sarajevo.
Politica
Lo stallo del processo di integrazione UE della Macedonia (FYROM), a causa della disputa sul nome, potrebbe causare sua volta il deteriorarsi delle relazioni interetniche nel Paese. Questo quanto scrive il Financial Times, che dedica così un articolo alla situazione interna dell'ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia che, secondo il FT, dopo la candidatura all'UE nel 2005 sembra aver raggiunto il livello di instabilità più alto dopo il 2001. Un'analisi che mette così maggiormente in evidenza i tratti più pericolosi per la stabilità interna, come l'assenza dello presenza dello Stato macedone lungo il confine kosovaro, e il grande malessere economico dell'etnia albanese.
Politica
Sembra intensificarsi l'attività politica e gli incontri ufficiali nel quadro del dialogo politico inter-etnico dell’implementazione dell'Accordo di Ohrid. Questione chiave per la stabilità e il bene del Paese, oltre che per favorire il processo di integrazione euro-atlantica del Paese, e i rapporti tra le comunità macedoni e albanesi. La diplomazia internazionale esprime sempre più interesse sulla situazione politica della Fyrom, specialmente a seguito degli ultimi eventi, considerando che si stanno materializzando possibili scenari di crisi politica, dovuti al fallimento dell’accordo circa la questione del nome con la Grecia, che potrebbero portare alle elezioni anticipate.
Economia
Roma- L’interesse politico del Governo italiano e di tutta l’Unione Europea per lo sviluppo dei rapporti politico-commerciali con la Macedonia è quello di promuovere al massimo l’integrazione regionale, al fine di stabilire una sempre più attiva cooperazione bilaterale. Avendo ottenuto lo status di candidato all`UE e parallelamente proseguito all`ammodernamento delle sue strutture in vista dell`adesione alla Nato, la Macedonia sta diventando un interessante mercato per le imprese italiane del settore energia e ambiente, infrastrutture e meccanica.
Politica
Nuovi scontri armati sul confine kosovaro-macedone dopo soli 10  giorni dalla precedente retata che ha portato alla scoperta di un importante commercio illecito di armi in Macedonia.  Gli scontri sono avvenuti nella notte di lunedì 10 nella regione di Radusa, a 15 km dal confine con il Kosovo e 30 da Skopje, dove le forze di polizia avevano messo un posto di blocco sull'asse asso stradale Radusa-Rashca.  Verso le due di notte, un furgone non si ferma al porto di blocco e apre il fuoco contro gli agenti provocando la reazione della polizia che ha così ucciso quattro persone, secondo la versione ufficiale del Ministero degli Interni. Si tratta di una Mercedes Sprinter con targhe  false della provincia di Prilep, che trasportava un grande quantitativo di armi. Sul luogo è subito giunto un massiccio numero di forze di polizia con elicotteri che sorvolavano la zona sino alle 9 del mattino.
Politica
La Repubblica della Macedonia (FYROM) a Strasburgo assumerà la Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa. La Presidenza è assunta secondo un sistema di turnazione, per cui la Macedonia erediterà la direzione dalla Svizzera, e tra sei mesi la passerà alla Turchia. Il passaggio ufficiale avverrà durante la 120esima sessione del Comitato dei Ministri del CE, nella sede dell'organizzazione, a Strasburgo. Dopo un primo periodo di incertezza, in cui si erano ventilate possibilità diverse, è stato confermato ufficialmente che verrà usato il nome espresso in Costituzione, per cui questa sarà la "Presidenza macedone".
Intelligence
La crisi greca, che ha dato il gran colpaccio alle Borse europee e alla stessa credibilità dell'Unione Europea, sembra avvicinarsi sempre più alla regione dei Balcani, che già viaggia continuamente sul filo del rasoio. Tutti gli Stati balcanici, anche se ognuno per ragioni diverse, gestisce la propria politica sociale con le casse del tesoro sempre vuote, rinnovando di mese in mese prestiti e finanziamenti presso le grandi banche internazionali ed europee. A fronte dei programmi di credito, le istituzioni finanziarie chiedono tagli alla spesa pubblica continuamente, con riduzione di salari e pensioni, privatizzazioni e concessioni ai privati. Tutte le società pubbliche che gestiscono o possiedono risorse vitali per il Paese hanno un cosiddetto "partner strategico", che nient'altro è il vero proprietario che decide nei fatti la gestione e i piani di investimento.
Politica
Dopo tante battaglie cade il mito della grande integrazione euro-atlantica dei Balcani, guidata dai valori europei della democrazia.  Oggi tutti gli Stati europei fanno a gara per potersi prendere il merito della concessione dei visti ad albanesi e bosniaci, e così conquistare un posto privilegiato nella concorrenza delle gare d'appalto. Contadini e grandi statisti siedono tutti allo stesso tavolo, sponsorizzati da ex ladri galline e tutti si presentano  come baluardi di democrazia, conoscitori di scienze sconosciute e di finanze creative .